Vincenzo Egizio

Azienda Agricola

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La nostra azienda

L’azienda agricola di Vincenzo cresce insieme alla sua famiglia: Violetta, sua moglie e i suoi figli Giulia e Massimo lo sostengono orgogliosi. I suoi terreni di Somma Vesuviana e di Brusciano si arricchiscono di colture col passare degli anni. I prodotti freschi e le conserve sono vendute, insieme a quelli di una rete locale di aziende, nei gruppi di acquisto e nei Mercati Della Terra di Slow Food. Le migliori gastronomie, ristoranti e pizzerie in Italia e in Europa, acquistano i prodotti dell’azienda di Vincenzo, sostenendo il suo lavoro.

IL TERRITORIO

I terreni intono al Vesuvio, distesa palude poi bonificata e influenzata delle attività vulcaniche, ne hanno fatto una delle zone più fertile della regione. L’agricoltura è stata da sempre un forte traino per questo territorio. Purtroppo l’uomo guidato da interessi criminali e a volte da semplice incoscienza non sempre ha tenuto a cuore la ricchezza di questa terra. Dopo anni di grande lavoro sul territorio la sfida di Vincenzo e quella di molti altri agricoltori, è continuare a dimostrare che il riscatto personale e collettivo può avvenire grazie al lavoro onesto in linea con i cicli naturali nel rispetto dell’ambiente.

AGRICOLTURA SOSTENIBILE

La famiglia Egizio coltiva i terreni alle pendici del Vesuvio da generazioni. Vincenzo cresce con il papà contadino, che alle fine degli anni ottanta subisce la pressione che il mercato stava arrecando all’agricoltura, costringendolo a ridurre sempre di più i prezzi dei suoi prodotti. Quando Vincenzo decide che seguirà la strada di suo padre, è consapevole che deve trovare una strada diversa. La sua sensibilità e il forte legame con la natura, lo spingono a cercare un modo più naturale e sostenibile di fare agricoltura.

LA BIODIVERSITÁ E I NOSTRI SEMI

Vincenzo inizia a valorizzare il patrimonio che ritrova da sempre sui suoi terreni. Invece di vendere all’ingrosso il raccolto delle Antiche varietà di Albicocche decide di trasformarle, consapevole che dovrà crearsi un nuovo mercato ma anche che è l’unica strada per valorizzare il suo lavoro ed i suoi frutti. La strada è segnata, grazie a progetti Slow Food, Vincenzo inizia a coltivare altre varietà di ortaggi ormai in via di estinzione: Papaccella Napoletana, Pomodorino del Piennolo, Antichi Pomodori di Napoli, Fagioli Dente di Morto di Acerra e Pisello Centogiorni.