Papaccella napoletana

etichetta narrante

La varietà
La papaccella napoletana è un ecotipo di peperone di forma tondeggiante, schiacciata ai poli, con costolature longitudinali. Il diametro è di 8-10 cm e il colore può essere giallo, rosso o tendente al verde. La sua polpa è croccante, soda, dolce e profumata. La buccia è sottile e questo la rende adatta al consumo fresco, ma può essere utilizzata anche in conserva.

Il territorio
I campi di papaccella sono pianeggianti e si trovano ai piedi del Monte Somma, la parte settentrionale del complesso vulcanico del Vesuvio. Il clima è mediterraneo,  caratterizzato da estati siccitose e inverni piovosi con temperature miti, il suolo è sciolto e, essendo di origine vulcanica, è ricco di oligoelementi e minerali.

La coltivazione
I semi della papaccella napoletana, moltiplicati e conservati dai produttori aderenti al Presidio, si seminano a partire dalla seconda metà di marzo e le piantine, pronte dopo cica 70 giorni, sono trapiantate in pieno campo. Il terreno, lavorato con un’aratura superficiale, si fertilizza con sostanza organica e le
malerbe si eliminano manualmente o con mezzi meccanici. È prevista l’irrigazione a goccia e la rotazione colturale con legumi e crucifere.

La raccolta
La raccolta è eseguita a mano dalla seconda metà di giugno fino a novembre.

L’etichetta narrante è un progetto Slow Food e racconta il prodotto, chi lo produce e tutta la filiera.