Fagiolo dente di morto di Acerra – etichetta narrante

La varietà
Il dente di morto di Acerra è un ecotipo di fagiolo appartenente alla varietà cannellino. La pianta è a cespuglio e il frutto è un baccello di circa 18 cm, che contiene semi medio-grandi di colore bianco opaco e dalla caratteristica forma cilindrica simile a un rene. Il fagiolo dente di morto è dolce, ha la buccia tenera, si abbina a piatti di pesce e di carne ed è utilizzato per la preparazione di pasta e fagioli.

Il territorio
I campi di dente di morto sono pianeggianti e si trovano ad Acerra e nei comuni limitrofi, in provincia di Napoli e Caserta dove il clima è mediterraneo, con estati calde e inverni piovosi, e le temperature sono miti. Il suolo è sciolto e, essendo di origine vulcanica, è ricco di oligoelementi e minerali.

La coltivazione
I fagioli, moltiplicati e conservati dai produttori aderenti al Presidio, si seminano in pieno campo in due periodi: nei mesi di aprile, maggio e luglio. Il terreno, lavorato con un’aratura superficiale, si fertilizza con sostanza organica e le malerbe si eliminano manualmente o con mezzi meccanici. È prevista l’irrigazione a scorrimento e la rotazione colturale triennale, solitamente con pomodori, melanzane, cavoli e broccoli.

La raccolta e la conservazione
La raccolta è manuale: i baccelli freschi si possono raccogliere a giugno-luglio e a settembre-ottobre; invece, la raccolta del prodotto secco si svolge a luglio-agosto e a settembre-ottobre. La sgranatura si effettua con la trebbia e la granella, così ottenuta, si seleziona e si confeziona manualmente.

L’etichetta narrante è un progetto Slow Food e racconta il prodotto, chi lo produce e tutta la filiera.